Paolo Piffer’s Blog

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ERNIA AL DISCO: UN’OSSESSIONE

Posted by paolopiffer su luglio 23, 2008

Dal 17 Giugno sono inchiodato a letto a causa di 2 ernie al disco: sta diventando un’ossessione!!!

Sì perchè i diversi medici e specialisti consultati mi hanno fornito ciascuno versioni differenti circa il trattamento e il decorso di recupero, sul web si trovano miriadi di info diametralmente discordanti tra loro, comunque tutti sostengono che ci vuole molta pazienza. Resta un dato di fatto: sono quasi 6 settimane che soffro, che sono bloccato a casa, che passo il 90% delle giornate a letto.

Ieri ho fatto l’ultimo trattamento dal chiropratico: l’ultimo perchè da oggi e fino a Settembre il Doctor of Chiropratic è in ferie: peccato perchè avevo avuto dei benefici, ma ora cosa faccio? Attendo passivamente fino a Settembre?

Oggi ho provato ad informarmi per fare della fisioterapia secondo il metodo McKenzie, ma la fisioterapista mi ha detto che può farmi dei trattamenti dopo che il medico del reparto mi ha visitato, peccato che il dottore è in ferie fino al 30 Luglio!

Ehm… e con il lavoro??? Sì certo da casa con PC e cellulare qualche cosa si può fare, ma io ho un’ossessione in testa: ricominciare a uscire di casa, accompagnare i miei figli al campo estivo, a passeggiare, a guidare l’auto, ad andare dai clienti, insomma a fare delle cose normali!!!

Paolo

19 Risposte a “ERNIA AL DISCO: UN’OSSESSIONE”

  1. cristina said

    Sono nella tua situazione! Spero che riusciremo a trovare una soluzione!

  2. Ciao Cristina,
    nelle ultime due settimane ho fatto 4 sedute da un osteopata e devo dire che effettivamente sto un po’ meglio, però la scorsa domenica a seguito di un movimento brusco mi è venuta una fitta, come fosse una pugnalata, in un gluteo: entro la mattina dopo è passato tutto, però mi ha fatto venire una strizza bestiale 😉
    E’ incredibile però che non esista un metodo univoco e scientificamente accertato per eseguire la terapia dell’ernia al disco.
    A presto, Paolo.

  3. terraton said

    Sono ridotto peggio di te, è da aprile che nn ci sto piu dentro con questa situazione, e ormai al riguardo sono diventato abbastanza esperto, cmq lunedi mi opero… spero bene.. nn voglio piu soffrire e soprattutto voglio tornare a fare una vita fuori da sto letto!
    in bocca a lupo anche a te

  4. Ciao Terraton,
    è ovviamente d’obbligo un grosso in bocca al lupo!!! Desumo che se ti sei rassegnato all’intervento, devi aver già provato di tutto. Credo, nel mio caso, di aver avuto grossi benefici dal lavoro dell’osteopata e adesso a parte il piede che mi è rimasto “addormentato” vado discretamente bene.
    Sono comunque perplesso dall’aver sentito moltitudini di pareri discordanti sulle più svariate terapie, mi sembra allucinante che non esista un approccio scientifico univoco per una patologia che sembra essere alquanto diffusa.
    Di nuovo in bocca al lupo.
    Paolo.

  5. francesco said

    ciao a tutti,
    io ho 36 anni e da dicembre del 2007 è come se ne avessi 75. Non c’è piu stato un giorno in cui ho potuto svolgere le normali attivita di un uomo di 36 anni. Anch’io ho provato tante cose, ma senza risultati. Fortunatamente riesco a lavorare poichè sto seduto, anche se tale posizione non aiuta. Io penso di operarmi, anche se nessuno lo consiglia tranne gli ortopedici. Sentirsi in queste condizioni a questa eta non so per quanto tempo si possa resistere. Alla sera dopo cena sono distrutto, ed ho bisogno di sdraiarmi a letto. Purtoppo nella cura di questa patologia siamo ancora agli albori, inoltre poiche in molti casi l’ernia regredisce da sola, le persone danno il merito al santone di turno. In bocca al lupo a tutti.

  6. Giorgia Quida said

    mi scusi una mia amica ha l’ernia al disco e vorrebbe sapere dove si trova precisamente il medico mckenzie e vorrebbe anche sapere il suo metodo….Perfavore datemi una risposta al più presto! GAZIE!

  7. Buon giorno Giorgia,
    io ho praticato esercizi secondo il metodo McKenzie supportato da una terapista del reparto di riabilitazione funzionale dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
    Ho avuto accesso alle terapie dopo una visita specialistica con il Dott. Camurri che è il responsabile del reparto di Fisiatria.
    Per informazioni circa il metodo può trovare i ragguagli del caso sul sito:
    http://www.mckenzie-italia.com/
    Se comunque desiderate qualche info o parere personale sono a disposizione.
    Spero di potervi essere stato di aiuto.
    In bocca al lupo.
    Paolo

  8. Antonio said

    Forse ti posso aiutare, veramente,…. io avevo un’ernia al disco L5 / S1 , nel 2007 era ancora una piccola protusione per cui ho avuto un forte dolore al nervo sciatico gamba destra che mi e’ durato per due tre mesi e poi m’è passato. Nel 2008 ed esattamente marzo il dolore è tornato fortissimo, mi partiva dal gluteo fino al polpaccio, stavo quasi sempre a letto. Ho fatto una risonanza mag. da dove si evidenziava un’ernia al disco L5 / S1. Li ho provati tutti: Ortopedico, chiropratico, osteopata, fisiatra, massoterapista, in fine stanco e sfinito dal dolore sono andato da un neutochirurgo il quale mi informa che si può fare la ” Coblazione “, trattasi di una nuova tecnica molto poco invasiva , si tratta di infilare un ago video guidato, in anestesia locale, ed utilizzando onde elettro magnet. a bassa frequenza, ridurre la consistenza del nucleo molle che comprime i nervi e causa il dolore. La durata del tutto e di circa 45 / 6a min. costo circa 1000 eur., se cerchi su internet ” Coblazione ” troverai i centri in Italia. Io però stavo per farla, ma all’ultimo minuto mi hanno fatto conoscere un fisioterapista che in 40 giorni mi ha risolto il problema utilizzando il metodo McKenzie, adesso sto benissimo, il tutto dal 15 ottobre ad oggi. Quando mi ha visto per la prima volta mi ha detto:” Il suo problema si può risolvere, col dolore le è venuto e col dolore se ne andrà, e così è stato. Ho fatto solo esercizi presso il suo studio un’ora al giorno da lunedì a venerdi.
    Per cui Ho trovi un buon fisioterapista dalle tue parti( Io abito in Sicilia ) specialista del metodo McKezie oppure come laternativa puo fare la Coblazione.
    In bocca al lupo
    Antonio

  9. Ciao Antonio,
    ti ringrazio per la tua testimonianza. Peccato la distanza geografica perchè diversamente sarebbe stato possibile scambiarci opinioni sui professionisti consultati.
    A presto, Paolo

  10. monica said

    ciao a tutti,sono Monica e ho 22 anni,lavoro in una toelettatura da 4anni,è la mia passione,ma a quanto pare anche la mia croce.praticamente 3anni fa abbassandomi per rccogliere una scatola sono rimasta bloccata,una fitta atroce mi ha percorso la schiena arrivando fino alla caviglia,nn ho mai avuto problemi alla schiena ma presumo di averla sforzata troppo alzando dei pesi nn indifferenti.in quel periodo sono rimasta ferma xtre mesi,mi hanno trovato un ernia al disco L5 S1.poi,tra medicinali e qualche seduta dal fisioterapista il dolore era diminuito e sono tornata a lavoro nn risolvendo il prolema completamente.ora sono qui,alle sei del mattino,con un dolore pazzesco e mi chiedo se e possiile alla mia età poter stare cosi male,nn riesco nemmeno ad infilarmi un paio di scarpe!ho la gamba praticamente addormentata e nn so se rivolgermi al pronto soccorso nel periodo natalizio xpaura di n trovare personale competente.il mio quesito piu grande è:cm risolvere questo problema e poi soprattutto posso continuare a svolgere il mio lavoro che e molto pesante?mi farebbe piacere ricevere delle risposte,sn disperata,veramente..

  11. Ciao Monica,
    mi spiace risponderti solo ora….caspita scrivevi alle 5.40 del giorno di Santo Stefano…..
    Io ti posso dire che per la mia esperienza, mi hanno aiutato tanto nella fase acuta, non appena riuscivo a stare in piedi almeno per un’oretta, i trattamenti fatti da un chiropratico e successivamente quelli di un’osteopata.
    Certo nella fase più acuta, sono stato obbligato a letto e mi sono sorbito delle gran iniezioni di cortisonici e secondo me per giunta hanno anche avuto scarsa efficacia.
    Se conosci qualcuno in grado di seguirti, anche il metodo McKenzie e il Pilates possono aiutare parecchio, ma solo a condizioni di praticarli con costanza e seguiti da qualcuno di preparato (di cui devi sostenere i costi).
    Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo e ti auguro che il 2009 possa essere per te un anno di ottima forma fisica.
    Un abbraccio, Paolo.

  12. enrico said

    Salve a tutti!!
    Mi chiamo ENRICO,
    anche io sto soffrendo da circa un anno, per un ernia al disco (L5/S1) che mi porta quotidianamente dolore alla gamba destra(ORAMAI SONO ALLA DISPERAZIONE). Ho provato quasi tutto: Terapia farmacologica(punture di muscoril e voltaren,anche bentelan cortisone)ho assunto migliaia di antinfiammatori e antidolorifici,risultato= ZERO!!!!! La settimana scorsa sono stato da un neurochirurgo che mi ha consigliato il metodo McKenzie.
    Farò circa 40 giorni di terapia e spero di riscontrare qualche miglioramento, altrimenti mi spetta l’intervento chirurgico!
    SONO MOLTO FIDUCIOSO E SPERO DI GUARIRE AL PIU’ PRESTO.
    IO NON MOLLO…..;
    neanche il dolore però!!!!

  13. Forza Enrico!!! Non mollare!!!
    Per quello che è la mia esperienza ti posso suggerire anche di praticare Pilates e nuoto – Stile libero o dorso – Personalmente le sessioni di McKenzie che ho fatto non mi hanno dato grande giovamento, devo però ammettere che ho fatto poche sedute, mentre credo di capire che tu itraprenderai un percorso di 40 lezioni che sicuramente ti daranno grande beneficio!
    Per quanto riguarda le terapie, ho avuto ottimi riscontri con le sedute dal chiropratico.
    Se ritieni di voler chiedere qualche suggerimento, sono a disposizione.
    A presto,
    Paolo.

  14. There’s definately a lot to learn about this subject. I really like all the points you have made.

  15. Angelo said

    Ciao Paolo, volevo un consiglio da qualcuno che ha avuto un’esperienza molto simile alla mia… Dunque: ho 35 anni e ho un’ernia del disco L5-S1 da dieci anni, che non mi ha mai dato alcun fastidio. Nel giugno di quest’anno però, dopo una serie di piegamenti e sforzi eccessivi, mi sono bloccato e mi è scoppiata anche una sciatalgia terribile, che non avevo mai sperimentato. Insomma, dopo risonanza, antidolorifici e cortisonici inutili, decido di aspettare a letto qualche giorno e poi, con grandissimi problemi, iniziare a camminare un po’ e fare minimo movimento.
    Sono stati tre mesi di sofferenze terribili, ma alla fine sono guarito completamente. Eppure, il benessere è durato appena 10 giorni… All’inizio di questo mese, settembre, non so che movimento avrò fatto, insomma sento un piccolo “cric” e il risultato è che ora mi trovo punto e a capo, con dolori irradiato sul sedere e nella gamba e difficoltà a stare in piedi senza fitte mostruose… Il bello è che mi ero anche iscritto in piscina e non ho fatto nemmeno in tempo a mettervi piede.
    Ora però non ho la pazienza di aspettare altri sei mesi né voglio subito operarmi: volevo provare con un osteopata. Ma mi chiedo: è pericoloso? Da quello che ho capito, ti manipola e ti fa delle manovre alla colonna. Temo che una manovra sbagliata però possa danneggiare i già compromessi nervi o far uscire fuori ancora di più l’ernia. Tu come ti sei trovate? Che mi consigli?
    Grazie di tutto, e a presto!
    Angelo

  16. Ciao Angelo,
    ti posso rassicurare che l’osteopata non è pericoloso, a condizione come al solito di rivolgersi ad un professionista e non a qualcuno che si improvvisa tale. Come trovarne uno adeguato? Esistono ovviamente le associazioni di categoria, ma il mio consiglio è di chiedere a amici e conoscenti se hanno qualche nominativo da segnalarti. Personalmente ho avito grandi benefici anche con il chiropratico.
    Purtroppo l’ernia al disco è una bestia che ti da tregua per mesi e poi ogni tanto ti ricorda che devi prenderti cura di lei.
    Io fatto veramente parecchi tipi di terapie o ginnastica o massaggi. La verità è che non esiste una soluzione univoca e risolutiva in modo definitivo.
    Se hai bisogno di altre info, sono a disposizione.
    In bocca al lupo.
    Paolo.

    • Ciao Paolo, grazie della risposta!
      In realtà ieri mi sono bloccato di nuovo e sto facendo del cortisone come unixa chance per ridurre l’infiammazione… Il neurochirurgo mi dice che ormai resta solo l’operazione, perché ho rifatto la RM e a distanza di 3 mesi l’ernia è sempre uguale: il motivo per cui mi sono sentito meglio per una decina di giorni è che è “scivolata” o forse il nervo si è riadattato.
      Diciamo che io vorrei credere nella chripratica o nell’osteopatia: ma dato che l’ernia è la e non regredisce, come farebbero a farla scomparire…?
      Grazie da un esaurito Angelo.., 🙂

      • Angelo, l’ernia comunque non viene fatta scomparire da chiropratico, osteopata o altri, perchè l’unico sistema è l’asportazione chirurgica. Però questa soluzione presta comunque il fianco a possibili e successive ricadute, perciò da quel che ho sentito da altre esperienze, mediamente anche la rimozione chirurgica non è risolutiva per il resto della vita.
        Capisco bene che nella fase acuta non ti lascia dormire la notte per il dolore e l’unico pensiero è rimuoverla al più presto.
        Dal mio punto di vista, proprio 2 giorni fa mi si è riacutizzato il dolore lombare e stasera ho appuntamento dal chiropratico, proprio perchè cerco di intervenire tempestivamente prima che il dolore si propaghi al gluteo, coscia, polpaccio, caviglia, piede!
        Una volta passata la fase acuta, una attività fisica regolare aiuta sicuramente a gestire uno stato di convivenza.
        La mia tendenza, per motivi di lavoro e familiari è di fare pochissima attività fisica, e ogni volta faccio dei buoni propositi che puntualmente disattendo.
        Un neurochirurgo, qualche mese fa, per convincermi all’intervento, mi ha detto che è come se avessi una scarpa stretta e un sassolino dentro….. certamente mi darà sempre fastidio. Finchè posso però tengo duro e cerco di non andare sotti i ferri.
        Non sono un medico, ci tengo a dirtelo, perciò quelle che leggi sono solo le mie idee, passibili anche di imprecisioni scientifiche.
        Tieni duro Angelo !!!

        Paolo.

  17. nadia said

    Salve a tutti, soffro di ernia al disco dal 2010 (l4-l5), l’ho scoperto tramite una RM, durante quell’anno mi era impossibile stare seduta, stare in piedi e perfino dormire.Mi sono rivolta ad un ortopedico il quale mi ha fatto eseguire degli esercizi che non sono serviti a niente e che ho sostituito con il nuoto e lo stretching.Sono stata un po’ meglio fino a quest’estate…mi sono rivolta ad una coppia di fisioterapisti che adottano il metodo Mackenzie e in 7 giorni ho risolto il mio problema.andavo ogni giorno per un’ora e facevo estensioni sui gomiti e subito dopo mi manipolava facendo delle leggere pressioni sulla zona lombare per aiutare il disco a ripristinarsi nella sua sede naturale.Giorni fa mi sono rivolta ad un fisioterapista della mia città (visto che i due del mcanzie sono a 45 km da casa mia) e ho cominciato la ginnastica posturale per un sano mantenimento della mia colonna che viene costantemente stressata dal mio lavoro sedentario.Non vi dico…mi ha causato più danni che altro:piedi addormentati, dolore al gluteo e gambe intorpidite!Mi ha fatto nuovamente uscire il disco e paradossalmente ho avuto più sintomi negativi del primo episodio!attualmente sono di nuovo dai due mackanzie e sto facendo gli esercizi ogni ora usando il cuscino per sedermi e i sintomi stanno man mano scomparendo.credo sia un metodo efficace.diffidate di tutti quelli che vi dicono che l’intorpidimento o comunque una degenerazione dei sintomi sia positiva perché vi stanno solo rovinando!

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