I VOSTRI POST: VIA LIBERA ALLA TASTIERA
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edoardo tirati detto
Cari,
sono un po’ titubante, perché mi misuro con quello che resta nei partecipanti dopo un mio corso. Io vorrei che fosse sempre cospicuo,
significativo e permanente. Sto scoprendo che non è proprio così.
Datemi suggerimenti (o punture di tafano) per aiutarmi a migliorare
grazie e a presto
edoardo tirati
Nicole Brentel detto
Buon giorno a tutti,
da un corso intensivo di due giorni è difficile immagazzinare tutto (in media rimane il 10%)ma credimi che di cose ne sono rimaste, sopratutto la parte commentata da spezzoni di film, è un mezzo che riesce a rimanere molto impresso nella mente e vedere messe in pratica tante tecniche in contesti reali fa capire ancora meglio come applicarle.
Per il momento vi saluto e vi auguro un buon lavoro a tutti
Ciao
Manuel Fontana detto
beh che dire filmologo addirittura?! beh farò il possibile.. considerate che ho apena iniziato a fare questo lavoro, e com’è ovvio sto facendo sviluppo del territorio… questo mi impegna un po’ di più del normale… telefonate, nuovi appuntamenti, orari assurdi… non è facile ma sono uno che non molla … se cado mi rialzo in continuazione esattamente come il T-1000 della Skynet (non è un frullatore è l’antagonista in TERMINATOR 2).
detto queto rispondo ad Edoardo, io sono ritornato dal corso estremamente soddisfatto dell’insegnate che ho trovato, molto amichevole ( non è facile trovare insegnati così!) molto “terra terra” che usa un metodo di insegnamento mooolto efficace, comunque estremamente chiaro istruttivo e comprensibile.
Se posso fare il “tafano” l’unico consiglio che ti darei Edoardo è quello di essere un po’ meno dispersivo (non dico di elimiare questa peculiarità assolutamente solo di ridurla un poco) perchè qualche volta questa dispersività se protratta troppo nei minuti diventa pericolosa e si perde la “retta via” del discordo.
Sono sincero io l’ho gradita molto perchè mi ci riconosco molto, però in un corso diventa a volte pericolosa…
alla prossima
PaoloGhivarello detto
il metodo, questa e’ la parola chiave che mi e’ rimasta dal corso. con metodo sto raccogliendo spunti e cercando di ottimizzare i tempi. con metodo mi organizzo per gli incontri con i clienti, con metodo scrivo le offerte seguendo i consigli di Edoardo, con metodo pianifico le trattative. i risultati? staremo a vedere a fine quarter…date le premesse potrebbe ancora essere un successo…ma anche no. il metodo ci da gli elementi, Edoardo ci ha insegnato ad avere fiducia nei propri mezzi, gli eventi esterni complottano a mettere i bastoni tra le ruote ma saperli affrontare uno alla volta e’ il primo passo verso il traguardo.
per l’angolo del libro consiglio:Hagakure – il codice segreto del samurai http://snipurl.com/1u4u7
mix detto
il corso è stato a tratti troppo lento ma ricco di concetti. credo che la buona riuscita di un corso come questo si valuti solo sulla capacità o meno di farti venire la curiosità di andarti a studiare queste cose, a me questa curiosità mi è venuta. Didatticamente forse il corso va rivisto, ma il livello empatico è forte.
sono troppo tafano?
Suggerisco al prof. Edoardo di far scrivere su un foglio le 3 cose che gli studenti si aspettano di imparare dal corso e poi di confrontarle con la sua scaletta didattica e vedere cosa ne esce!
Ciao
Nicole detto
‘Cera una volta un ragazzo nato con una grave malattia…
Una malattia di cui non si conosceva la cura…
Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento…
Visse sempre in casa sua, con l’assistenza di sua madre…
Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta…
Chiese il permesso a sua madre. Lei accettò.
Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi.
Passando per un negozio di musica, guardando dalla vetrina, notò la presenza
di una tenera ragazza della sua età.
Fu amore a prima vista.
Aprì la porta ed entrò guardando nient’altro che la ragazza.
Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c’era la ragazza. Lei lo
guardò e gli disse sorridente: “Posso aiutarti?”
Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto
nella sua vita.
Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla.
Balbettando le disse: “Si, eeehhhmmm, uuuhhh…mi piacerebbe comprare un
CD”. Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi.
“Vuoi che te lo impacchetti?” – Chiese la ragazza sorridendo di nuovo. Egli
rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e
glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì dal negozio.
Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per
comprare un cd.
Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per
riporlo nell’armadio.
Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci
riusciva.
Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il
giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti i
giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione.
Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò
rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone;
dopodichè uscì di corsa dal negozio.
Driiiiin !!! Sua madre rispose al telefono:
“Pronto?”, era la ragazza che chiedeva di suo figlio;
la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: “Non lo sai?…è morto
ieri”.
Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre.
Frase motivazionale:
Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo.
Decise di iniziare dal guaradare tra la sua roba. Aprì l’armadio. Con
sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati. Non ce ne
era nemmeno uno aperto.
Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si
sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal
pacchettino di plastica..
La madre lo raccolse per leggerlo, diceva:
“Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? TVB…Sofia.”
La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano
la stessa cosa.
Morale:
Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale che gli vuoi bene o lo ami.
Dillo oggi stesso, senza paura e senza troppi falsi pudori”